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Post Taggati ‘knopfler’

La musica raramente va in classifica, ma ci va

30 Settembre 2009 18 commenti

E’ notte.
La musica che ascolto raramente va in classifica.
Fra i tormentoni del 2009, che cosa potrei ascoltare?
Che cosa posso salvare della musica che trovo sulle classifiche di vendita, download e compagnia bella?
Non molto, ma qualcosa c’è.
Ovviamente lasciando da parte le ristampe, perché altrimenti i Beatles qui occuperebbero tutto lo spazio.

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Mark Knopfler – Kill To Get Crimson

20 Gennaio 2008 11 commenti

JJ Cale & Eric Clapton: che coppia!

15 Marzo 2007 49 commenti

JJ Cale & Eric Clapton

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Mark Knopfler and Emmylou Harris – All The Roadrunning

19 Aprile 2006 15 commenti


MARK KNOPFLER & EMMYLOU HARRIS
All The Roadrunning
Warner Bros – April 2006

L’uscita è prevista per il 24 Aprile 2006.
Siamo in molti in attesa…

Due “mostri” sacri come Mark Knopfler ed Emmylou Harris registrano un grande album di duetti folk-rock. Per lo più sono composizioni originali di Mark Knopfler.

Tecnica chitarristica ad altissimi livelli e voce cantata con il cuore.
Europa ed America danno il meglio di sé.
Riferimenti: Per saperne di più

Mark Knopfler, niente di più, niente di meno

13 Luglio 2004 18 commenti


Mark Knopfler – Sailing to Philadelphia (2001)

Se la domanda e’: e’ un buon prodotto? La risposta e’ sicuramente si’.
Se la domanda e’: questo album e’ all’altezza della produzione precedente di Knopfler? La risposta allora e’ ni.
Infatti se compariamo questo album alla produzione iniziale dei Dire Straits (i primi tre album), mi viene il magone addosso e comincio a rimpiangere il passato e mi lascio travolgere dal disprezzo per il presente; se il confronto avviene con i dischi successivi o con la carriera solista del Nostro, allora mi consolo, in quanto reputo “Sailing to Philadelphia” davvero un lavoro ben fatto. Inoltre se mi guardo intorno e cerco fra la produzione attuale di altri artisti un album cosi’ riuscito, allora devo riconoscere che il mio giudizio e’ positivo. Insomma dipende dal contesto in cui collochiamo questo album.
E poi spazziamo via gli equivoci e le confusioni: non e’ un disco di rock allo stato puro, anche se molti cosi’ amano descriverlo. E’ semplicemente un disco di Mark Knopfler, nel senso di un artista specifico con una personalita’ ben definita e inconfondibile. Un classico, ormai, buono per generazioni diverse, anche se i ragazzini dell’ultima ondata potrebbero trovarlo un po’ noioso (specialmente gli ultimi brani in elenco).
Per noi che abbiamo seguito i Dire Straits sin dal 1977, e’ comunque un piacere ascoltare un artista che ci ha fatto da sottofondo negli anni turbolenti dell’adolescenza.
Io personalmente ho trovato Knopfler in un buono stato di forma; alcune canzoni sono davvero gradevoli e le ascolto volentiri.
“What it is” e’ una gran bella canzone ed il riff di chitarra e’ coinvolgente al punto da essere paragonato ai primi trascinanti assoli ai tempi dei sultani dello swing.
Degli ospiti presenti, la voce di Van Morrison e’ senza dubbio la piu’ gradita, anche se il brano cantato da James Taylor e’ migliore.
Una nota negativa? Il brano “El macho”: un autentico flop. Knopfler avrebbe fatto meglio a non incidere una cosa, della quale si vergognera’ a lungo in futuro.

Questa recensione è stata pubblicata per la prima volta su web il 4 maggio 2001, sempre a cura dell’autore ma su un altro sito.

Riferimenti: Se vuoi saperne di più…

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