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Archivio Febbraio 2006

Richard Ashcroft – Keys to the World

23 Febbraio 2006 23 commenti


Richard Ashcroft
Keys to the World
January 2006 ? Parlophone

Sono disteso sulla poltrona del dentista con la bocca spalancata, il corpo abbandonato, gli occhi chiusi e le orecchie ben tese: gli altoparlanti dello studio emanano le note dell?ultimo album di Richard Ashcroft, Keys to the World. La musica è intensa e lirica, le sensazioni sono quelle giuste per farti venir la voglia di riascoltare questo album.

A scanso di equivoci, è bene che sappiate che il mio dentista non è uno strappa-gengive qualunque. Il suo studio è come un centro di benessere. La sua assistente è una biondina attraente, molto dolce e graziosa: il solo pensiero di poterla rivedere mi induce a ritornare. Non vedo l?ora del prossimo appuntamento. In realtà, non conosco il nome di questa ragazza, ma quando mi apre la porta e mi fa accomodare, mi sento come un principe.
Nella sala di attesa ci sono un sacco di riviste che non comprerei mai. Tuttavia ne approfitto sempre per curiosare a scrocco su cosa scrivono giornalisti lontani migliaia di anni luce dalla mia sensibilità e dai miei orizzonti. Panorama, Focus, Espresso: quanta carta sprecata, quanti alberi abbattuti inutilmente. L?attesa dura sempre poco, la biondina apre la porta, mi chiama con gentilezza e rispetto: quando mi distendo sulla poltrona dello studio, sento sempre un brivido di quiete e mi rilasso completamente. Mi basta una frazione di secondo e sto bene.
Per un?oretta non ho niente da fare, niente di cui preoccuparmi, posso riposare e staccare dallo stress quotidiano. Il mio dentista è troppo bravo: non sento nessun dolore, nessun fastidio. Lui fa il suo lavoro e io sono a posto con me stesso e con il mondo. Che pace!

Quando sento Break the Night with Colour immediatamente identifico la canzone con il video. Probabilmente sapete di che cosa sto parlando: il video musicale in cui Ashcroft suona il pianoforte in una prigione dove il tempo non passa mai, gli orologi sulla parete muovono le lancette ma queste non vanno avanti e i rubinetti sgocciolano a singhiozzo. Che grande canzone! Mi rendo conto che tutti i video di Ashcroft sono molto bizzarri: quando era il cantante dei The Verve, se ne era uscito con quel video girato in una strada di Londra dove lui camminava spedito senza fare caso agli altri passanti e sbattendogli dentro senza pietà: era Bitter Sweet Symphony (1997). L?avete ancora presente? Che dire poi di A Song for the Lovers (2000), dove il filmato scorreva come un thriller ambientato in una camera d?albergo, con tanto di suspense nel finale: ricorderete la celebre scena nella doccia come Hitchock in Psycho, salvo che il tutto si risolve d?improvviso, quando lo sciacquone del WC scarica tutta la tensione in una gran risata.

Dopo l?esperienza felice con i The Verve, Richard Ashcroft ha intrapreso questa carriera solistica, dimostrando di avere grandi qualità nella stesura di melodie seducenti. Siamo già al terzo album registrato in studio ed ha raggiunto in un niente le vette delle classifiche di vendita nel Regno Unito. Il nostro è celebre per l?uso degli archi nelle sue canzoni: in effetti, mi piace rilevare come gli arrangiamenti siano sempre avvincenti, lontani dall?uso strappa-lacrime che abbiamo noi italiani nell?uso delle orchestre di violini, viole e compagnia bella. “Music is power” dice Richard Ashcroft.

Il mio dentista canticchia, mentre fa il suo lavoro ed io scopro con sincera euforia che alcuni brani di questo album sono davvero riusciti. Più tardi scoprirò i titoli di queste tracce: Sweet Brother Malcolm, Cry Till The Morning, Why Do Lovers?
Non sono solo semplici canzoni, sono anche emozioni semplici. Vi sembra poco?

Purtroppo la seduta dentistica è già finita. Devo lasciare il mio dottore preferito, la sua deliziosa assistente e l?incantevole opera di Richard Ashcroft. Non vedo l?ora del prossimo appuntamento: chissà quale sorpresa mi riserverà la musica.

Riferimenti: E questo è il sito di Ashcroft

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Libertà di accesso ai video musicali

15 Febbraio 2006 11 commenti


In queste ultime settimane, mi sto divertendo troppo con le risorse di video musicali disponibili su web.

Diciamo che, anche se la qualità dell?immagine non è il massimo dell?alta definizione, tuttavia in questo periodo preferisco questo sistema rispetto alla tradizionale TV. In altre parole ho ridotto al lumicino lo spazio davanti al televisore: e questo è comunque un piccolo passo in avanti. Non è abbastanza, lo so, ma è già qualcosa. Nevvero?

I vantaggi dei video su web sono innumerevoli:
- Finalmente posso guardarmi i video degli artisti che valgono.
- Se un video è scarso, lo chiudo subito e passo al successivo.
- Cerco e guardo solo quello che voglio.
- Finalmente posso liberarmi di tutta la banalità che MTV trasmette regolarmente.
- Scopro musicisti nuovi o canzoni che non ho ancora sentito, pur rimanendo nell?ambito della mia sensibilità musicale.
- La caccia e la ricerca di artisti nuovi sono molto appassionanti.
- Non perdo tempo dietro musica mediocre o video scadenti.
- In poche parole: posso scegliere!

I siti principali che sto sfruttando sono:

http://it.launch.yahoo.com/
http://www.allmusic.com/
http://www.singingfool.com/

Non escludo poi i siti ufficiali degli artisti dove è possibile accedere a numerosi video di qualità migliore rispetto quella dei siti globali di cui sopra.

Sono convinto che esistano altre biblioteche di video musicali su web. Se qualcuno ne conosce, non esiti a comunicarle nei commenti di questa pagina: lo scambio di informazioni è il benvenuto.

E grazie in anticipo!

PS: E? proprio navigando alla ricerca di video musicali, che ho scoperto casualmente i grandissimi My Morning Jacket di cui ho scritto nel mio blog:
http://passions.blog.tiscali.it/dc2404791/
Non trascurate questa informazione!

Riferimenti: Video musicali su Yahoo, ad esempio

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The Very Best of Wilson Pickett

8 Febbraio 2006 12 commenti


Wilson Pickett
The Very Best of Wilson Pickett
April 1993 ? Reprinted 2005(Wea)

A pochi giorni dalla scomparsa e al susseguente ricordo in memoria pubblicato dal sottoscritto in questo stesso blog (fai clic qui), oggi mi è capitato fra le mani questo CD The Very Best of Wilson Pickett. Era in vendita a 4,50 Euro presso l?Ipermercato Auchan. E’ una cifra alquanto economica, rapportandola alla migliore raccolta di successi di questo artista. Non ho resistito alla tentazione e ho buttato il CD nel carrello in mezzo al resto della spesa.
Mentre tornavo a casa l?autoradio scandiva pregiatissima musica R&B. E non permettevi di invidiarmi: potete anche voi cadere in tentazione per soli 4,50 Euro ed ascoltare a raffica i seguenti brani (vale la pena commentarli ad uno ad uno, data la loro gloria).

In the Midnight Hour
Questo brano è stato scritto dallo stesso Pickett a quattro mani con il mitico Steve Cropper (vergogna a chi non ricorda il barbuto e biondo chitarrista del famosissimo film The Blues Brothers!). Questa è la canzone che ha dato la notorietà planetaria al Nostro nel 1965. E? un autentico classico ed appare in qualsiasi collezione dedicata alla musica soul.

634-5789
Anche questo brano del 1965 è opera di Steve Cropper: stavolta però con l?aiuto di Eddie Floyd, altro pilastro della musica soul, ma certo quello di Knock On Wood!
A proposito di 634-5789, occorre menzionare l?apparizione di Wilson Pickett ed Eddie Floyd nel film The Blues Brothers 2000, dove i nostri cantano splendidamente insieme questo brano delizioso all?interno di un ?call center? popolato da graziosissime ragazze.

Land of 1000 Dances
Il 1 settembre scorso tutte le agenzie di stampa avevano battuto la notizia del ritrovamento del mitico Fats Domino, che è riemerso sano e salvo dai fanghi di New Orleans dopo il passaggio della tempestosa Katrina. Ebbene Domino è fra gli autori di questo brano che Mister Pickett ha reso celebre in tutto il pianeta. Sarei veramente stupito di scoprire che uno dei miei 25 lettori non sia in grado di riconoscere questo trascinante brano dal suo ritornello esaltante.

Mustang Sally
Perdonate il banale gioco di parole: questo è il ?cavallo? di battaglia di Pickett. Lo so, vi state rotolando per terra dalle risate alle mie spalle per questa battuta infelice. Io personalmente tiro avanti e ripenso al film irlandese The Committment e a come questa canzone sia divenuta l?autentico simbolo della colonna sonora.

Funky Broadway
La versione originale di questo brano di Dyke & The Blazers era discreta, ma non aveva nulla a che fare con la registrazione incendiaria di Mister Pickett nel 1967, anno in cui questo singolo è entrato fra i primi dieci dischi in classifica della musica pop USA ed ha raggiunto la vetta fra i singoli R&B.

I’m in Love
Che grande feeling, amici! Il calore emotivo di questo brano dolcissimo è un autentico fuoco di passione. L?interpretazione di Pickett è un capolavoro. Questo brano era stato scritto da quel costruttore di successi R&B che rispondeva al nome di Bobby Womack (un grandissimo autore: più avanti nel CD troveremo I?m a Midnight Mover, altro successone scritto da questo chitarrista-autore di Cleveland).

She’s Lookin’ Good
In evidenza scorre il fraseggio tra le due chitarre elettriche e la sezione fiati, secondo la più autentica ricetta della musica R&B. La voce di Wilson ruggisce come quella di un leone rabbioso e non ha nulla da invidiare a quella di James Brown.

Hey Jude
Per sua stessa ammissione, quando McCartney ha scritto questa canzone dedicandone il testo al figlio di Lennon aveva in testa il modo di fare musica che era proprio di uno dei padri fondatori della musica soul: quel Sam Cooke di cui ancora oggi rimpiangiamo la scomparsa prematura e misteriosa. Non è dunque un caso che dopo soltanto tre mesi dall?uscita della versione dei Beatles, Wilson Pickett avesse lanciato una propria versione conquistando un grande successo di vendite sia negli USA sia nel Regno Unito.

Sugar, Sugar
Un brano ?normale? ci può anche stare in questo brillantissimo ?The Very Best?.

Engine Number 9
Gli anni ?60 hanno ormai chiuso le porte, quando esce questo brano. E? il 1970 e si sente: la musica sta cambiando. Il soul sta per cambiare pelle. Qualcuno lo chiamerà funky e lo scettro passa da Detroit a Filadelfia.

Don’t Let the Green Grass Fool You
Dunque il suono di Filadelfia sta per prendere piede nel pianeta R&B nella prima metà degli anni ?70. Dopo il successo di vendite di Pickett, un paio d?anni dopo il gruppo degli Spinner riuscirà a farne una cover riuscita, ripetendone il successo. Si osservano le prime liriche a sfondo sociale.

Don’t Knock My Love
Questa traccia e la seguente continuano il solco della musica di Filadelfia. Siamo in pieni anni ?70.

Fire and Water
Vedi sopra.

I’m a Midnight Mover
Ritorniamo indietro di qualche anno, allo splendido 1965, l?anno-apice nella carriera di Wilson Pickett. E? il secondo brano che appare in questa raccolta ad essere scritto da Mister Pickett con Bobby Womack.

I Found a Love, Pt. 1
Le doti vocali di Mister Pickett sono superiori alla norma. Se non mi credete, ascoltate questo brano lento ma reso incredibilmente impetuoso dalla voce del Nostro.

Everybody Needs Somebody to Love
Il gran finale dell?album è rappresentato da questo gioiello che, sebbene sia stato scritto dal re del soul Salomon Burke, è stato però reso immortale dall?interpretazione di un Pickett appassionato e travolgente. E? una registrazione del 1973 ed è a questa interpretazione che si sono ispirati nel 1980 John Belushi e Dan Akroyd & compagni per dare vita alla scena madre del film-capolavoro The Blues Brothers.

In questo blog vi ho consigliato un sacco di album, il cui prezzo supera abitualmente i 15 euro. Questo CD invece costa pochissimo e non guasta davvero avere nella propria collezione almeno un album di Wilson Pickett. Quindi, approfittatene. Mentre Wilson prolunga già da qualche giorno la propria vita nella resurrezione con Cristo, voi avete il potere di prolungare la sua musica su questa terra, ascoltando questi brani straordinari!

Riferimenti: The Soul Patrol Site

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