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Archivio Settembre 2005

Il nuovo album 2005 di Massimo Bubola in arrivo!

17 Settembre 2005 9 commenti


Questo è il comunicato stampa da parte di Eccher Music che presenta questo nuovo album, la cui uscita è prevista per il 14 ottobre 2005.

Massimo Bubola torna con un nuovo album di studio, dopo aver completato la quadrilogia live del Cavaliere Elettrico e dopo gli splendidi esiti di Segreti Trasparenti. L?album è dedicato alla Prima Guerra Mondiale nel novantesimo anniversario dall?inizio del conflitto, un album concept, come si diceva negli anni settanta.

Quel lungo treno ha una fisionomia completamente diversa dagli altri album di Bubola: è un album epico, che prende spunto dalla musica folk del Veneto, dove Massimo ha le sue radici e dove è tornato a vivere dopo molto tempo. Bubola è da sempre stato cultore e conoscitore anche di altre tradizioni folk: da quella celtica a quella nordamericana a quella napoletana, nella cui lingua e nei cui modi ha più volte scritto (Don Raffaè, Jetta ?a luna). Questa volta Massimo vuole aumentare
l?attenzione su una sorta di grande emotività collettiva su sentimenti condivisi e non su contrapposizioni ideologiche, come fu nella Grande Guerra, e intende inoltre valorizzare una tradizione, quella veneta, esulata dalla discografia maggiore e dai media, relegata a spesso non pregevoli trattamenti corali, troppe volte sequestrata da maestri del coro, che vogliono nobilitare un materiale già di per sé nobile e che ha
fatto da base alle grandi canzoni di quell?epopea guerresca.

Bubola, dunque, riprende e riarrangia, caratterizzandoli profondamente col suo stile di scrittura, di canto e di produzione, cinque traditionals veneti, alcuni notissimi (Era una notte che pioveva, Monte Canino) altri più oscuri ma di grande pregio melodico e testuale. Ma non solo: Massimo Bubola propone anche sei nuove canzoni, che nei testi riprendono la tematica della Grande Guerra e musicalmente ripercorrono il folk-rock elettroacustico di cui Massimo è maestro, con vibranti punte nell?elettrico e dolcissime escursioni nell?acustico.

E? tornato Massimo Bubola, l?ultimo grande scrittore di poesie per musica, con un progetto dal grande respiro culturale, profondo e intenso, mai serioso.”

Fonte: Ufficio stampa di Eccher Music (Lunatik)
Riferimenti: Sito ufficiale

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Black Rebel Motorcycle Club – Howl (2005)

4 Settembre 2005 40 commenti


Black Rebel Motorcycle Club – Howl
Echo – 23 Agosto 2005

Aria di novità in casa Black Rebel Motorcycle Club: nuova etichetta discografica, dalla Virgin alla Echo, nuovo batterista e? nuova musica!
Per qualche ragione, il cambio di formazione e di label hanno provocato un impatto notevole sul muro sonoro di questo celebrato gruppo indie rock: quasi non sembrano più gli stessi.

Non troverete più traccia di quel rock fragoroso e rumoroso, che ha reso celebri i nostri nel 2003. Ora i BRMC sembrano essere entrati nella galleria dei classici per attingere alla tipica musica “Made in USA”: blues, country e, udite udite, gospel!

Durante il primo ascolto dell?album ?Howl?, più volte vi capiterà di ri-controllare la copertina del CD per assicurarvi che si tratti davvero della band guidata da Peter Hayes. Di certo vi potrebbero apparire insoliti quei suoni che i nostri hanno recuperato con grande rispetto dalla gloriosa tradizione americana: scorrono chitarre grondanti di suoni scintillanti, sbuffi ringhiosi di armonica a bocca, timbri slide, impasti vocali da brivido e, qua e là, si sentono persino le mani battere a tempo.

Sebbene l?architettura musicale sia cambiata drasticamente, tuttavia questo disco si rivela come una prova autoritaria, esuberante ed aggressiva. Non ci sono ragioni per annoiarsi. Se amavate i BRMC prima maniera, potreste giudicare questo passo come un’opera di transizione, ma potreste anche provare una stupefacente percezione di meraviglia. Personalmente io ho provato subito questo secondo piacevole senso di sorpresa di fronte ad un lavoro esteso con gran classe e, seppure non vi siano elementi di grandissima ricerca ed innovazione, tuttavia ho apprezzato con convinzione il talento che questi ragazzi hanno dimostrato di mantenere intatto! Certo, i BRMC sono cresciuti, abbandonando il vecchio suono sporco e pesante per passare ad un rock luminoso e riflessivo, ricolmo di passione per la vita e molto realistico. E? come se i nostri ragazzi, anziché continuare a pestare sugli strumenti, si siano fermati a riflettere e a chiedersi: ?a che pro tutto questo?? E, dato che la risposta da sempre soffia nel vento, non per nulla nei testi emergono tematiche inconsuete, più vicine all?antica e infinita lotta fra il bene e il male, piuttosto che al logoro trinomio del sex, drugs & rock?n?roll.

Per quanto mi riguarda, i brani da seguire con maggiore interesse sono: Shuffle Your Feet, Still Suspicion Holds You Tight e Restless Sinner.

Insomma, per una volta, avete l?occasione di sospendere l?ascolto dei numerosi tromboni adolescenziali, dei luoghi comuni sul rock arrabbiato e insoddisfatto, del cinismo bacchettone di moda, dei pessimismi cosmici dei finti ventenni e di tutto lo strazio di rito che tanto rock ripetitivo ha ormai normalizzato: potete invece godervi un rock vivace ed intelligente fatto da una grande band, in modo onesto e convincente.

Un passo in avanti insomma: date un?occasione ai nuovi Black Rebel Motorcycle Club!
Riferimenti: Sito ufficiale dei BRMC

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